Archive for gennaio, 2009

Compressione HTTP per ridurre i tempi di caricamento di una pagina

Salvatore Naso, 30 gennaio 2009
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velocita-176x300Ormai è chiaro, i tempi di caricamento delle pagine del vostro sito web costituiscono un valore molto importante per quel che ne riguarda l’accessibilità ed il posizionamento organico.
Senza contare il fatto che se state eseguendo campagne di PPC tramite il sistema pubblicitario AdWords, migliorare i tempi di risposta dei vostri server può influire sostanzialmente sul Quality Score, e di conseguenza sul ROI.

Un metodo semplice e facile da implementare per ridurre i tempi di caricamento delle pagine del vostro sito web, consiste nella Compressione HTTP.
La compressione HTTP (in parole molto povere) funziona così: Dal lato serveri contenuti del vostro sito (non multimediali, ovviamente) vengono compressi prima di essere inviati; una volta ricevuti dal client questi verranno decompressi ed interpretati dal browser, senza che l’utente finale si accorga di nulla.
Il vantaggio consiste nel fatto che in questo modo è possibile ridurre il peso di una pagina web anche del 70-80%, senza dover rinunciare o modificare (esteticamente) nulla.
Considerate il fatto che Google utilizza la Compressione HTTP in tutti i suoi servizi e le sue pagine (motore di ricerca, Gmail, AdWords). Perfino il codice di Google Analytics è compresso.
Utilizzare questa compressione riduce il carico dei vostri server ed il pericolo di congestioni.

Potete scoprire che risultati otterreste utilizzando la Compressione HTTP potete farlo tramite la barra degli strumenti Web Developer, ed andando su Information -> View Document Size.

Se vi interessa come abilitare la compressione sul vostro server Apache oppure IIS vi rimando a questa ottima guida.

Bounce Rate: Influenza il Ranking? Ed Adwords?

Salvatore Naso, 02 gennaio 2009
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bounce-rate_back-211x300Non molto tempo fa, espressi delle considerazioni, strettamente personali, sul bounce rate, e su come questo fattore potesse influire sul posizionamento organico di un sito web (per quel che riguarda le visite provenienti dai motori di ricerca ovviamente).

Girovagando per il web ho scovato una discussione, dove Adam Lasnik (Googles Search Evangelist), interpellato su delle questioni sul bounce rate inerenti al mondo della web analytics risponde nella seguente maniera:
If you’re talking about bounce rates in the context of Google web search and webmaster-y issues, then we really don’t have specific guidance on bounces per se; rather, the key for webmasters is to make users happy so they find your site useful, bookmark your site, return to your site, recommend your site, link to your site, etc. Pretty much everything we write algorithmically re: web search is designed to maximize user happiness, so anything webmasters do to increase that is likely to improve their site’s presence in Google.

Adam Lasnik, con queste parole piuttosto vaghe fa trasparire (nella seconda parte della risposta) l’importanza che un bounce relativo ad una visita proveniente dai motori di ricerca dovrebbe avere data la mission dell’algoritmo di Google:

web search is designed to maximize user happiness

Io personalmente credo che questo genere di bounce venga visto e calcolato dall’algoritmo di Google, influendo (seppur pochissimo) sul ranking organico di un sito.
Per quel che riguarda invece Google AdWords, il discorso si fa più complesso. Se da un lato un bounce dovrebbe influire (e non poco) sul calcolo del quality score, dall’altro il click, indipendentemente dal bounce, è già stato fatturato, ed inoltre successivamente al back, un utente potrebbe cliccare su un altro annuncio sponsorizzato, raddoppiando così gli introiti di Google.

Una cosa però è certa: Lavorare per far diminuire il bounce rate di un sito non ha mai fatto male a nessuno!

WhosTalkin.com: Monitorare la reputazione sul web!

Salvatore Naso, 02 gennaio 2009
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who-is-talkingChi si occupa di web marketing certamente sa quanto sia utile ed importante tenere conto della reputazione vostra o della vostra aziende nell’articolato mondo 2.0.
WhosTalkin.com serve proprio a questo, è infatti un metamotore semplice e gratuito, che vi permetterà di monitorare la vostra reputazione sul web, scovando chi parla di voi (o della vostra azienda) tra:

  • blog
  • social network
  • forum
  • immagini
  • video
  • e molto altro ancora..

Un servizio come Google Alerts, con un algoritmo davvero interessante, che però guarda al passato!

[mini]marketing, il libro a cura di Gianluca Diegoli

Salvatore Naso, 02 gennaio 2009
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minimarketing-cover-h300Questo libro merita davvero.
91 tesi, a cura di Gianluca Diegoli, che screditano il marketing tradizionale, quello a cui noi siamo tutti abituati, quello che ci perseguita e che studiamo sui libri, quello che produce un pugno di risultati oggi ma non costruisce nulla di concreto. Il marketing a cui siamo assuefatti, quello destinato a morire.

L’intero libro è riassumibile in una sola parola: COMUNICAZIONE. Comunicazione pura e trasparente, per niente artefatta, che parla poco ed ascolta molto, e che soprattutto ascolta sul serio.

Consiglio a tutti voi di leggerlo, di dedicargli un po’ del vostro tempo (non ne richiede moltissimo), vi assicuro che non ve ne pentirete!

p.s. per scaricare il libro, ed avere ulteriori informazioni su di esso cliccate sulla copertina!