Ormai è chiaro, i tempi di caricamento delle pagine del vostro sito web costituiscono un valore molto importante per quel che ne riguarda l’accessibilità ed il posizionamento organico.
Senza contare il fatto che se state eseguendo campagne di PPC tramite il sistema pubblicitario AdWords, migliorare i tempi di risposta dei vostri server può influire sostanzialmente sul Quality Score, e di conseguenza sul ROI.
Un metodo semplice e facile da implementare per ridurre i tempi di caricamento delle pagine del vostro sito web, consiste nella Compressione HTTP.
La compressione HTTP (in parole molto povere) funziona così: Dal lato serveri contenuti del vostro sito (non multimediali, ovviamente) vengono compressi prima di essere inviati; una volta ricevuti dal client questi verranno decompressi ed interpretati dal browser, senza che l’utente finale si accorga di nulla.
Il vantaggio consiste nel fatto che in questo modo è possibile ridurre il peso di una pagina web anche del 70-80%, senza dover rinunciare o modificare (esteticamente) nulla.
Considerate il fatto che Google utilizza la Compressione HTTP in tutti i suoi servizi e le sue pagine (motore di ricerca, Gmail, AdWords). Perfino il codice di Google Analytics è compresso.
Utilizzare questa compressione riduce il carico dei vostri server ed il pericolo di congestioni.
Potete scoprire che risultati otterreste utilizzando la Compressione HTTP potete farlo tramite la barra degli strumenti Web Developer, ed andando su Information -> View Document Size.
Se vi interessa come abilitare la compressione sul vostro server Apache oppure IIS vi rimando a questa ottima guida.

Non molto tempo fa,
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